sabato 26 maggio 2012

Da quanto non pubblichi???

Eccoci di nuovo qui dopo taaanto tempo. In realtà non volevo pubblicare nulla di nuovo finchè non avessi finito il fumetto del pescatore e della sua anima, ma Mercoledì scorso la mia amica Erica ( e intanto ripubblicizzo qui il suo blog http://www.laleggivendola.blogspot.it/) mi chiese :" Da quanto non pubblichi?", un pò con lo stesso tono che si usa con quelle persone che ti dicono che sentonio delle voci nelle loro teste e tu gli domandi " Da quanto non prendi più le tue medicine?", insomma avete capito di che tono parlo no? Così, temendo di risentire "quel tono", ho deciso di scrivere un nuovo post, che avesse come tema le tecniche di preparazione del foglio da acquerellare... Dio detto così suona terribilmente palloso!!!
Diciamo che lo scopo principale di questo post (oltre quello di non far utilizzare ad Erica quel suo tono) è quello di confrontarmi con altri fumettari e le loro tecniche, un pò per curiosità e un pò per imparare anche dagli altri; oggi si parla della tiratura del foglio, la prossima volta che so...magari di colorazione digitale o... tecniche di sceneggiatura roba così insomma XD perciò invito chiunque ne capisca qual cosa a lasciare un commento sulle sue tecniche ecc e se non lo fate non fa niente l'importante è che Ericuccia cara se ne stia buona per un pò (sai che scherzo vero Ery ;] )

Allora per questo post mi sono fatta aiutare dal mio fedelissimo assistente Ernesto, vi ricordate di lui no? è questo coso qui sotto.

Allora, non ho una macchina fotografica super super figa, ma un cellulare, e nemmeno sono tanto brava come fotografa (diciamo pure che faccio essenzialmente schifo) perciò temo che le foto che ho scattato non siano un gran che, ma spero che ci capiate lo stesso qualcosa.



                                      
La carta che utilizzo per acquerellare è quella di cotone che pesa 340 gr, che come carta è bella faiga, ma il mio problema è che quando devo riportare le matite in bella su uno di questi fogli con l'aiuto della lavagna luminosa faccio fatica, perchè la carta è talmente spessa che non mi fa vedere le linee del foglio in brutta di sotto che devo riportare, e c'è da dire che le mie matite in brutta sono belle marcate!!!


Gli oggetti che mi servono per la tiratura del foglio sono una tavola di legno spessa 1 cm e poco più grande di un foglio A3, un nastro socialmente inutile che mi serve per incollare il foglio alla tavola inutilmente perchè si stacca che è un piacere (lo uso giusto perchè c'è, ma in futuro dubito che lo ricomprerò) e una manciata di puntine a 3 punte.


                                      
Il primo passo è quello di immergere il foglio dentro l'acqua (che deve essere alta circa 3 o 4 dita) per circa 15-20 minuti. Durante questo lasso di tempo si possono fare un sacco di cose, come:

mangiare un biscotto;



provarci con il ragazzo o la ragazza che ci piace;



far fare il bagno al mio manichino preferito sporco nella tazza per la colazione di mio fratello, per fargli un dispetto gratutito;



Finito il tempo, tiro fuori il foglio dall'acqua e lo stendo sulla tavola di legno, dopo di che si prende un bel mattarello e si tira la carta, proprio come si tira la pasta per il pane, in senso verticale e in senso orizzontale .



Prendo quell'inutile nastro, che mi sono dimenticata di dire inizialmente ,che funziona un pò come i francobolli, ossia ha una parte adesiva che diventa appiccicosa quando la si bagna, solo che anzichè leccare il nastro  (che trovo sia poco igenico e forse a lungo andare anche un pò tossico), lo bagno leggermente con la medesima acqua che ho utilizzato prima e poi lo metto lungo i lati del foglio per appiccicarlo ben bene alla tavola, ma come avevo già detto all'inizio è un nastro davvero inutile perchè non appiccica neanche un pò, ed qui che entrano in gioco le puntine da disegno che vanno martellate lungo i quattro lati del foglio, e state certi che da li quell'ammasso di cellulosa e cotone non si muoverà più dalla  tavola!!!




Mi sono dimenticata di dire una cosa molto importante: il foglio d'acquerello deve essere più grande di 1cm o 2 del foglio in brutta, per creare così una cornice di avanzo che è dove poi si mettono le puntine. In seguito, quando si è finito di colorare la  tavola e la si stacca da quella di legno, eliminando la cornice tutta appicicosa e piena di buchi.



Una volta che il foglio è tirato bisogna lasciarlo ad asciugare ( se si vuol fare prima si può anche usare il phon nessuno  lo vieta).
Quando il foglio è asciutto si può iniziare a colorare e vivere felici e contenti.



Ok questo è tutto, questo è quello che mi hanno insegnato a scuola, anche voi vi rompete le scatole con questa procedura (che poi ad essere sinceri trovo che sia la parte più divertente dell'acquerello) o usate degli altri sistemi?)
Prima di chiudere, volevo ringraziare un paio di persone, ossia Riccardo Fiorini (http://rck015.blogspot.it/)
e il Phab (http://soffioleggero.blogspot.it), che mi hanno coinvolta in manifestazioni come la 24hic che è avvenuta alla fine di Febbraio di quest'anno e a una mostra del fumetto a Villafranca in Aprile che a quanto pare  si è spostata recentemente anche ehmm...qui http://www.ilpungiglione.org/pungiglione/dovesiamo.php . Ci tengo a ringrazirli davvero per la loro gentilezza e disponibilità (era già da un pò che volevo farlo ma siccome sono un pò pirla lo faccio solo ora, chiedo venia U.U) e per i loro commenti e consigli che mi lasciono spesso sul blog,( grazie ancora davvero) e consiglio a tutti i lettori di dare un occhiata, e anche qualcosa di più, ai loro blog che ho appena linkato.
Ciao e un buon fine settimana a tutti!!!


3 commenti:

  1. TEMIMI, DONNA, TEMIMI.
    Comunque, LOL xD Mi sono messa a ridere come una demente.

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    1. E infatti ti temo donna, ti temo XD

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  2. Oh, letto ora ò_o" è un tutorial così faigo che mi hai fatto venire voglia di provarci xD

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